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Clima Italia

L’Italia si estende tra il 47° ed il 36° parallelo nord ed è quasi interamente circondata dal mar mediterraneo che costituisce una fonte inesauribile di calore ed umidità. La penisola è inoltre separata dal resto del continente dalle catene montuose delle alpi e degli appennini ed è quasi divisa in due versanti (orientale ed occidentale) dalla catena appenninica.

La sua geografia fa si che il clima in Italia, secondo la classificazione di Koppen, sia quasi completamente clima temperato e più precisamente clima mediterraneo e clima temperato umido.

 Le uniche zone con clima non mediterranee si concentrano nel nord della penisola ed in prossimità dei rilievi montuosi.

La seguente immagine (tratta da M. Pinna, L’atmosfera e il clima, Torino , UTET, 1978, p. 470) ricostruisce in maniera grafica il clima in Italia spingendosi anche oltre la classificazione di Koppen.

Classificazione climatica italiana secondo Pinna

██ subtropicale

██ temperato caldo

██ sublitoraneo

██ subcontinentale

██ temperato fresco

Clima temperato-freddo (tipo D di Köppen)

██ temperato freddo

Climi freddi (tipo E di Köppen)

██ freddo

██ glaciale

Inverno

L’inverno italiano è caratterizzato principalmente dal mar mediterraneo. Il calore accumulato durante l’estate dal mare viene lentamente rilasciato durante i mesi più freddi per generalmente l’aria sovrastante il mare è più calda di quella sovrastante la terra ferma. Ciò comporta la formazione di venti dirette dalla terra verso il mare ed a precipitazioni soprattutto nelle isole e nelle regioni meridionali.

Il progressivo ritiro dell’anticiclone delle Azzorre lascia lo spazio a correnti nordiche che portano ad un deciso abbassamento della temperatura soprattutto al nord.

Estate

Durante l’estate, l’intero mediterraneo è solitamente caratterizzato dall’azione dell’Anticiclone delle Azzorre. Si tratta di una ampia area di alta pressione che ha il suo centro geografico più o meno in corrispondenza delle isole delle Azzorre (da cui prende il nome). Durante l’estate l’anticiclone tende ad espandersi coinvolgendo progressivamente prima il mediterraneo occidentale ed in seguito quello centrale ed orientale. Durante il suo culmine (attorno a metà luglio) l’Italia risulta quindi coperta da una massa d’aria calda e relativamente umida che comporta un deciso innalzamento delle temperature e scarsa piovosità. La maggior parte delle precipitazioni atmosferiche sono legate ad attività temporalesche soprattutto in montagna.

Primavera ed autunno

Le stagioni intermedie sono caratterizzate da forti precipitazioni soprattutto dettate da correnti calde nordafricane che investono la penisola dopo essersi caricate di vapore acqueo sopra il mediterraneo.

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